In giro per Torino

Pubblicato marted 08 giugno 2010
Ultima modifica: venerdì 11 giugno 2010
ID articolo: 11

Torino: Porta Palatina

 
 
 

 
 

La porta Palatina (o Porte Palatine) si trova in piazza Cesare Auguso nella zona centrale di Torino. Ad ovest della Porta Palatina troviamo via Pietro Egidi, ad est via Porta Palatina, a sud via della Basilica e a nord piazza Cesare Augusto.
Le Porte Palatine, eccellente esmpio di architettura militare romana, sono a due passi dal famoso mercato di Porta Palazzo in Piazza della Repubblica, da corso Regina Margherita e da Piazza Duomo (ovvero piazza San Giovanni).

 

Le Porte Palatine, viste da piazza Cesare Augusto in una soleggiante giornata di luglio. (2009)

Le Porte Palatine, viste da piazza Cesare Augusto in una soleggiante giornata di luglio. (2009)

 

Fu costruita in epoca romana, tra la fine del primo secolo avanti Cristo e l'inizio del primo secolo dopo Cristo, interamente in laterizio. La facciata presenta quattrro portali ad arco, due centrali più ampi e due laterali, e due ordini di finestre sopra.
Ai lati della facciata trovano posto due possenti torri esadecigonali (poligonali a sedici lati) che però non fanno parte della costruzione originale ma vennero erte in epoca successiva, intorno al dodicesimo secolo, e spesso manipolate e rifatte nel corso degli anni e dei secoli. Per esempio, i merletti a coda di rondine in perfetto stile medioevale furono costruiti nel 1404.
I restauri pianificati nel 1860 (quando le Porte Palatine divennero proprietà del Comune di Torino) che durarono fino al 1939, cancellarono quasi ogni traccia dei rifacimenti medioevali delle torri; dei merli di cui si è parlato prima rimangono solo piccoli monchi sulla torre di sinistra. Tali restauri consentirono anche l'abbattimento di piccole vecchie case che nel corso degli anni erano state costruite troppo a ridosso del monumento.
Davanti al monumento, il 15 settembre 1935 presero posto, con solenne inaugurazione, due sculture bronzee della romanità classica (copie di autori ignoti) ovvero statue raffiguranti, a sinistra, l'Imperatore Augusto (Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, Gaio Ottavio Turino)
e, a destra, Caio Giulio Cesare.

 

Un particolare della torre di sinistra che fu, nel 1724, adibito a carcere leggero femminile. (2009)

Un particolare della torre di sinistra che fu, nel 1724, adibito a carcere leggero femminile. (2009)

 

La Porta Principalis Dextera (nome originale della Porta Palatina) consentiva l'accesso alla civitas ovvero alla città di Torino allora chiamata Augusta Taurinorum (Giulia Augusta Taurinorum) da chiunque arrivasse da nord.
In seguito il nome cambiò varie volte: da Porta Palazzo a Porta Turrianica a Porta Dorianica a Porta Vercellina. Divenne infine Porta Palatii ovvero la porta che permette l'accesso al Palatium Imperialis (palazzo imperiale).
Nei primi anni del 1700, nell'ambito di un rinnovamento urbanistico voluto dal Duca Vittorio Amedeo II di Savoia, si era deciso di abbattere le Porte Palatine perché ritenute uno scomodo ed antiestetico rudere; fu grazie all'intervento dell'ingegner Antonio Bertola, che invece considerava il monumento un'importante opera architettonica e storica da preservare assolutamente, che la distruzione non fu compiuta.
Nel 1724 una delle torri della Porta Palatina divenne un carcere (verticale), prima maschile e successivamente femminile (per donne che avessero commesso piccoli crimini comuni); le torri presero così il nome di Torri del Vicariato.

 

Un particolare di una delle due porte centrali e laterali. Quelle centrali erano adibite al passaggio dei carri e carrozze, quelle laterali per i passaggi pedonali. Sullo si intravedono i giardini costruiti nel 2006 in occasione delle Olimpiadi invernali. (2009)

Un particolare di una delle due porte centrali e laterali. Quelle centrali erano adibite al passaggio dei carri e carrozze, quelle laterali per i passaggi pedonali. Sullo si intravedono i giardini costruiti nel 2006 in occasione delle Olimpiadi invernali. (2009)

 

Nel 2002, in occasione delle imminenti Olimpiadi invernali tenutesi a Torino nel 2006, fu ulteriormente restaurata l'intera area a ridosso di piazza Cesare Augusto che divenne così Parco Archeologico. Il progetto fu firmato dagli architetti Aimaro Isola, Giovanni Durbiano e Luca Reinerio. Fu addirittura (fedelmente) ricostruito, nei pressi di corso Regina Margherita (angolo via XX Settembre), uno dei bastioni che Napoleone Bonaparte fece demolire nel 1800.

 

Una delle due statue, quella di destra, raffigurante Caio Giulio Cesare. (2008)

Una delle due statue, quella di destra, raffigurante Caio Giulio Cesare. (2008)

 

Altra veduta generale, qui si nota la statua sulla sinistra rappresentante il primo imperatore di Roma Cesare Augusto. (2007)

Altra veduta generale, qui si nota la statua sulla sinistra rappresentante il primo imperatore di Roma Cesare Augusto. (2007)

 

 

 

 

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